Nuove frontiere

venerdì 18 Febbraio 2022
1 minuto di lettura
3.9K visualizzazioni

Sette giorni dopo l’incontro con Stefano Botti, il proprietario più vincente del galoppo italiano, Filippo Brusa dà spazio a Miami Ip, la scuderia nata dall’entusiasmo di Paolo Romanelli, che raduna, oltre a Luca Gattai, altri due soci, ospiti della trasmissione: Piero Salussolia e Maurizio Mian, tornato a far parlare di sé con l’offerta presentata, nelle scorse settimane, dal suo Günther Group per rilevare consistenti quote di Fenice, la società della popolare influencer Chiara Ferragni.
Le soddisfazioni incominciano a gratificare il sodalizio, fondato con l’intento di importare in Italia promettenti cavalli venuti alla luce negli Stati Uniti: così, se Di Lido (Liam’s Map) aveva ottenuto il primo successo venerdì 14 gennaio, sul miglio del Premio Polemista, alle Capannelle, sempre sulla pista «all weather» di Roma, poche ore prima della messa in onda della puntata 137 di Mondo Galoppo, è arrivata la prima vittoria di Lupo Bianco (Street Sense), accompagnato al traguardo del Premio LeopardstownFoot Of King da Dario Di Tocco, ormai fantino di fiducia della scuderia.
In attesa della prima affermazione di Arsenio (Daredevil), che, nelle sette corse finora disputate, ha raccolto due secondi posti, finendo terzo per tre volte, Miami Ip ha acquistato un quarto purosangue: il puledro Tequila Picante (Summer Front), già in allenamento, insieme agli altri tre cavalli, da Agostino Affè.
Il gruppo di soci vuole crescere con un’attenta programmazione, ponendo le basi per un futuro di livello, che possa garantire anche vittorie in classiche del panorama italiano e internazionale. E intanto Salussolia, affiancato da Niccolò Poggio, relatore in convegni e seminari in tema di fiscalità nazionale e internazionale, indica nei cosiddetti «Nft» – «Non-fungible token», tradotto letteralmente «gettone non fungibile, non sostituibile» – un modo efficace per avvicinare all’ippica ancora più persone, aprendo nuove frontiere per il galoppo e i proprietari.

Lascia un commento

Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

Seguimi

Scarica il pdf del libro

Archivio

Le storie da scrivere insieme

Rivinci con me

Articolo precedente

Ipnotico curling

Prossimo articolo

Mettersi in salvo

Risali

Meritano la tua attenzione...