Livermore, un canter e Americanism

venerdì 17 Gennaio 2020
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La ventottesima puntata di Mondo Galoppo incomincia con una intervista a Emiliano Piccioni, il direttore dell’ippodromo di Pisa, che commenta il premio intitolato alla famiglia di Davide Livermore, celebre regista, erede di illustri fantini (il bisnonno Palmiro e il nonno Roberto) e protagonista di una giornata di festa a San Rossore.
Facendo riferimento alla netta vittoria di Wanaash, ottenuta dal fantino Dylan Hogan a Wolverhampton, Gian Marco Zanzi, opinionista tecnico della trasmissione ideata e condotta da Filippo Brusa, spiega che cos’è un canter: questa espressione, abbreviazione di Canterbury gallop, «galoppo di Canterbury», indica, propriamente, la breve trottata che si fa compiere al cavallo prima di portarsi alla partenza, ma per estensione significa una corsa vinta con estrema facilità.
Dopo una breve presentazione della stagione invernale delle Bettole, la trasmissione si dedica ancora all’ippodromo di Pisa e alla vittoria di Americanism, montato dall’amazzone Danila Cherio, di cui parla la proprietaria Patrizia Testa, in collegamento telefonico.
La puntata è impreziosita anche da Luisa Cozzi, direttrice editoriale di Poetando, pronta a leggere alcune significative poesie sui cavalli.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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