L’erba del vicino

venerdì 10 Settembre 2021
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La puntata numero 114 di Mondo Galoppo è incentrata sulla triste attualità, legata alla infestazione di larve di Popillia japonica, capaci di mettere in crisi e fermare San Siro: questa specie di coleotteri, tra le più dannose per l’agricoltura, ha reso impraticabili le piste dell’ippodromo milanese, costringendo a traferire le gare del calendario autunnale alle Bettole, che hanno assunto la programmazione ordinaria, e alle Capannelle, dove sono state dirottate le «corse di selezione» (Gruppi e Listed).
Filippo Brusa ne parla con Ottavio Di Paolo, presidente dell’Associazione Nazionale degli Allenatori Galoppo, e con Elio Pautasso, presidente di Federippodromi e direttore generale di Hippogroup Roma Capannelle, impianto, dove, ogni estate, viene riallestito il mano erboso.
Dopo aver conosciuto da vicino, insieme all’agronomo Monica Castiglioni, la Popillia japonica, presente sul territorio lombardo ormai da qualche anno, la discussione entra nel vivo, toccando non solo il tema di una infestazione che si poteva e doveva evitare, ma aprendosi a un respiro più ampio.
Pautasso e Di Paolo commentano una breve intervista a Guido Borghi, in cui il presidente della Società Varesina Incremento Corse Cavalli cita i difetti di alcune piste italiane, fa i complimenti a Roma, e, parlando del futuro delle Bettole, tira in ballo nuovamente il trotto, specialità praticata a Varese nel 1878 (anno della fondazione dell’ippodromo a Casbeno) e poi solo nel 1912 e nel 1913. L’ipotesi del ritorno in città di questa disciplina, dopo quasi 110 anni, non entusiasma però gli allenatori varesini di galoppo.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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