La via del judo

mercoledì 9 Febbraio 2022
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La parola judo è composta da due caratteri giapponesi: «jū», che significa «cedevolezza» e «dō», «via». Il judo è dunque la «via della cedevolezza», riferita alla forza dell’avversario, da sfruttare a proprio favore.
Di questa arte marziale, codificata nel 1882 dal maestro Jigoro Kano, e fondata, appunto, sui principi dell’equilibrio e della non resistenza all’avversario, Filippo Brusa parla nella quarantottesima puntata di Vincere insieme a Francesco Borgia, colonna del Judo Sakura di Magenta e autore di un calendario-saggio del 2022 dedicato alle donne più illustri di questa affascinante disciplina.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:

«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».

Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:

«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
–––
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»

è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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