Amici per vincere

mercoledì 7 Aprile 2021
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«La vittoria è la benzina per andare avanti e migliorarsi». Questa frase ha segnato la vita di Dino Meneghin, ospite della quarta puntata di Vincere per parlare di come ha iniziato a essere un vincente.
Il centro più famoso del basket italiano si racconta a Filippo Brusa partendo dalla prima infanzia, trascorsa ad Alano di Piave, dove è nato il 18 gennaio del 1950, e dove, insieme ai primi amici, divisi in bande opposte, costruiva capanne in riva al fiume.
Arrivato nel 1957 a Varese, insieme alla famiglia, ha praticato il nuoto e, quindi, il getto del peso, prima di incontrare Nico Messina, che a 13 anni lo aveva indirizzato verso la pallacanestro. A 17 anni è esploso nella prima squadra di Varese, di cui è stato bandiera fino al 1981, momento della cessione a Milano e di un nuovo inizio.
Meneghin chiude gli occhi, rivivendo la magia della grande Ignis, con cui ha vinto tutto, e racconta, oltre alla quotidianità trascorsa in palestra, dove il lavoro non gli è mai pesato, anche il segreto dello spogliatoio: «Eravamo un gruppo di amici capaci di vivere insieme senza invidie e gelosie, con lo scopo di dare il massimo per vincere e di riversare la nostra amicizia negli allenamenti e nelle partite».

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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