Uomini veri

mercoledì 19 Giugno 2019
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S’intitola «Uomini Veri» la cinquantaquattresima puntata di BiancoRossiNews che mette in contatto Stefano Bettinelli, ex allenatore del Varese, capace di strappare la salvezza ai playout con il Novara, alla fine del campionato di Serie B 2013-2014, con Vincenzo Di Giovanni, ala biancorossa dal 1979 al 1985. I due si erano conosciuti da giocatori, durante le partite di metà settimana disputate dal Varese di Eugenio Fascetti, di cui era una bandiera Di Giovanni, contro la formazione degli Allievi, di cui faceva parte il sedicenne Bettinelli, stopper che marcava senza complessi e, anzi, con ruvido agonismo, le personalità di spicco della prima squadra.
Agli aneddoti dell’allenatore, pronto a rivivere i suoi trascorsi sulla panchina biancorossa ma anche gli esordi da giocatore, seguono i ricordi dell’ex ala sulla celeberrima sconfitta (3-2) di Roma con la Lazio, datata 6 giugno 1982. Quella partita poteva valere la Serie A per il Varese e alla domanda se tutti i biancorossi avessero onorato fino in fondo l’impegno, Di Giovanni risponde facendo un balzo di tre anni in avanti nel tempo e citando la sua ultima gara nel Varese, già condannato alla C1 e sconfitto 1-0 sul campo del Perugia il 16 giugno 1985: «Io mi ricordo bene che l’ultima partita che ho giocato col Varese, l’ho giocata a Perugia e io piangevo mentre tanta gente, tanti dirigenti ridevano, non dico altro».

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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