Tattigol – «Ciao Nin»

mercoledì 3 Giugno 2020
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Il 3 giugno del 1990 il Varese di Peo Maroso volava in Serie C1 battendo 3-0 l’Orceana nella trasferta di Orzinuovi, diventata una tappa indimenticabile della storia biancorossa.
Filippo Brusa ricorda l’esaltante campionato 1989-1990 intervistando Alessandro Tatti, l’uomo simbolo di quella squadra formata da giovani e talentose promesse, come Gianluca Pessotto, e da giocatori di grande esperienza, come Luigi Danova.
Autore di 15 gol, tutti fondamentali in quel torneo, «Tattigol», come veniva chiamato dai tifosi, rivive le emozioni di un tempo, saluta i compagni di trent’anni fa, partendo da Gigi Zerbio, suo «gemello del gol», ma cita anche le persone che lo hanno segnato profondamente. A partire da Natale Cogliati, giornalista scomparso nel maggio del 1990, poco prima della promozione del Varese: a lui è dedicata l’ultima parte della trasmissione, intitolata «Ciao Nin».

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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