Metafora della vita

mercoledì 19 Gennaio 2022
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Due giorni dopo l’ottantesimo anniversario della nascita di Cassius Clay, nato il 17 gennaio del 1942 a Louisville, nel Kentucky, e diventato l’eterno Muhammad Ali, Filippo Brusa dedica la quarantacinquesima puntata di Vincere al pugilato, la «noble art of self-defence», considerata da sempre una metafora della vita.
Ospite della trasmissione, Eligio Calandrino, ex pugile ed esperto istruttore di Master Boxe, consolidata realtà che forma giovani talenti del ring a Busto Arsizio, in provincia di Varese.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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