Il bronzo di Tete

mercoledì 28 Luglio 2021
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La ventesima puntata di Vincere è dedicata a Nicolò Martinenghi, medaglia di bronzo nei 100 rana alle Olimpiadi di Tokyo. Filippo Brusa intervista Marco Pedoja, che si dedica alla preparazione del nuotatore dal 2012, quando  “Tete” – nato il primo agosto del 1999 – aveva 13 anni. L’allenatore svela aneddoti del presente ma parla anche degli obiettivi futuri: prima delle Olimpiadi del 2024 a Parigi, c’è la staffetta 4 per 100 mista, in scena nel giorno del ventiduesimo compleanno di Nicolò che, insieme ai compagni Thomas Ceccon (dorso), Federico Burdisso (farfalla) e Alessandro Miressi (stile libero), punta ancora al podio.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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