Un medico in famiglia

venerdì 13 Novembre 2020
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Da ragazzino Micheal Cadeddu ha interpretato i panni di Ciccio Martini nella popolarissima fiction di Rai 1 «Un medico in famiglia».
Il suo vero papà, Pietro, faceva però il fantino e Miki ne ha ereditato il talento, scegliendo così di lavorare con i cavalli. Da qualche anno, vive in Germania insieme alla moglie Valentina Stefutti, amazzone da cui ha avuto un figlio nel 2019: Perseo.
Nell’ultimo fine settimana, Miki Cadeddu ha conquistato due prestigiose corse di Gruppo 3 in Italia: il St Leger, vinto sabato 7 novembre sui selettivi tremila metri di San Siro, in sella a Sir Polski, e il Premio Guido Berardelli, messo in tasca il giorno dopo sui 1800 metri delle Capannelle. Per la verità, in questa prova di spicco riservata ai due anni, erano passati per primi sul palo Bell’Imbusto e Fabio Branca, che sono stati retrocessi al terzo posto per aver danneggiato e compromesso un miglior piazzamento a My Westwood, terzo, poco dietro a Isfahani, la debuttante allenata da Henk Grewe e montata da Micheal Cadeddu.
Nella settantunesima puntata di Mondo Galoppo, l’ex stella della serie televisiva «Un medico in famiglia» racconta i suoi recenti successi a Filippo Brusa che, in collegamento da Miami, coinvolge anche Paolo Romanelli, il proprietario di My Westwood, portacolori della Scuderia Tirrenia, medico di fama ed erede di una delle più illustri dinastie del galoppo italiano: quella dei Regoli, formata dal bisnonno Luigi, dal nonno Luigi iunior, e dai prozii Federico e Antonio.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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