Pedalare fa vivere – I 100 anni del Campionissimo

mercoledì 17 Aprile 2019
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La quarantacinquesima puntata di BiancoRossiNews si apre con un riferimento alla tormentata vicenda del Varese, capace di evitare, martedì 16 aprile, il fallimento, trovando l’accordo con Luca Grimi, l’ex fornitore di abbigliamento e materiale sportivo che ha così ritirato la sua istanza. La trasmissione mostra la visura camerale da cui si evince che il capitale sociale del Varese è di 21 mila euro e quello versato ammonta a 18.210 euro. Proprio per un equivoco riguardante lo stato patrimoniale del Varese si era inceppata la trattativa tra il presidente uscente Claudio Benecchi e Domenico Altomonte, defilatosi perché, come ci aveva dichiarato, era «venuto a conoscenza che ci sarebbe stato un ulteriore debito di 480 mila euro derivante da un capitale deliberato a settembre del 2017, dall’allora amministratore delegato, e mai sottoscritto dai soci». Sempre Altomonte aveva garantito, nella quarantaquattresima puntata di BiancoRossiNews, di aver effettuato bonifici per i giocatori del Varese lunedì 8 aprile, il giorno prima del comunicato stampa in cui aveva annunciato il suo disimpegno, ma nessun biancorosso ha ricevuto queste somme.
Il prologo legato al calcio è impreziosito anche dall’imitatore Francesco Mazzei, pronto a interpretare José Mourinho ironizzando sull’eliminazione dalla Champions League della Juventus, sconfitta dall’Ajax.
La puntata si occupa quindi di ciclismo. Prima con Renzo Oldani: il presidente della Società Alfredo Binda svela il fitto calendario di corse del 2019, che culminerà con la novantanovesima Tre Valli Varesine, in scena martedì 8 ottobre. Infine, spazio all’incontro speciale organizzato dal Panathlon Varese del presidente Enrico Stocchetti, dedicato al centenario della nascita di Fausto Coppi, indimenticabile “Campionissimo”, ricordato ai microfoni di Filippo Brusa dal figlio Faustino, dal giornalista e scrittore Beppe Conti e dal direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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