L’ultimo profeta

venerdì 31 Dicembre 2021
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La centotrentesima puntata di Mondo Galoppo chiude il 2021 ricordando il grande allenatore che si è spento due giorni prima di Natale, a 87 anni: Luciano D’Auria se ne è andato improvvisamente, lasciando l’adorata compagna Susy, con cui viveva a Porto Alegre, in Brasile, dove si era trasferito nel 2010, quando aveva deciso di terminare la sua brillante carriera, incominciata nel 1969, dopo essere stato fantino.
Livornese doc, il “Diavolone”, come era soprannominato, è stato «l’ultimo profeta di San Siro» e non solo per aver lanciato l’ultimo fuoriclasse del galoppo italiano in grado di vincere all’estero: l’immenso Falbrav.
Nella trasmissione di Filippo Brusa lo ricordano Michele Ferrante, giornalista della Gazzetta dello Sport che con lui aveva estrema familiarità, e Olivia Manola, autrice di una delle più belle interviste a D’Auria, realizzata nel 2015, quando l’allenatore aveva scelto di rientrare in Italia per riprendere l’attività. A chiamarlo era stato il collega Bruno Grizzetti legato al “Diavolone” da un profondo affetto: «Gli ho voluto bene come a un padre, è stato un grande maestro, aveva un’intelligenza sconfinata. Lo paragono a un attore di Hollywood».
Non mancano le parole del regista Davide Livermore, discendente di fantini (il nonno Roberto e il bisnonno Palmiro erano di Newmarket – Suffolk e montavano in corsa), proprietario e cultore del galoppo: «Luciano D’Auria è arte, un pezzo di storia che ci appartiene ed è destinato a rimanere nel cuore di tutti».

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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