Ciao Aldo – A cavallo per il mondo

venerdì 17 Dicembre 2021
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La puntata 128 di Mondo Galoppo si apre con le immagini dell’ultima vittoria conquistata in sella da Aldo Maria Carboni, che si è spento a 54 anni, giovedì 9 dicembre, alle Scuderie Olona di Varese, dove viveva, continuando a condividere le sue giornate con l’inesauribile e generoso cuore dei purosangue.
L’ex fantino, lanciato da Gabriele Miliani, ha collezionato più di mille successi, aggiudicandosi premi di prestigio – come, ad esempio, il Conte Felice Scheibler del 2005 con Dovizioso o il Criterium Varesino del 1992 con Golden Bechett – e ha saputo emozionare gli appassionati, vincendo con cavalli sfavoriti e sbancando Tris sovraffollate. Consegna un fondamentale lascito al figlio Luca, promettente allievo fantino attivo in Francia, al cui fianco rimarrà sempre come modello.
Dopo aver ricordato Carboni, Filippo Brusa introduce l’ospite della trasmissione: Antonio Ragno, ex gentleman rider e fantino di corse in ostacoli, ripercorre le tappe della sua carriera e rivive i suoi viaggi in giro per il mondo, alla scoperta di se stesso e dell’anima profonda dei cavalli. Proprio il carattere più intimo dei purosangue sarà al centro della successiva puntata di Mondo Galoppo, sempre dedicata a Ragno per parlare, questa volta, delle tecniche di «doma gentile», ispirate a quelle di Monty Roberts e praticate alle Scuderie Olona di Varese con i puledri di Bruno Grizzetti.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:

«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».

Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:

«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
–––
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»

è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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