La fenice di Federico

8 Settembre 2021
1 minuto di lettura

Il campione di nuoto paralimpico Federico Morlacchi si è fatto tatuare sulla schiena una fenice, uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri, simbolo di rigenerazione: «Ho scelto questo tatuaggio nel 2010, quando avevo perso ai Mondiali di Eindhoven, arrivando quarto per appena 25 centesimi di secondo. Senza quella sconfitta non sarei il Federico di oggi».
L’atleta, nato con un femore più corto, si racconta a Filippo Brusa nella ventiseiesima puntata di Vincere, in cui sfoggia la medaglia di bronzo conquistata alle Paralipiadi di Tokyo nella staffetta 4 per cento mista, che rappresenta il suo cinquantunesimo alloro internazionale.

FB in breve

Filippo Brusa, giornalista professionista, autore e conduttore televisivo, promuove iniziative editoriali legate all’ambito culturale, sportivo ed enogastronomico, applica il giornalismo come strumento per comprendere il mondo e lotta contro ogni censura, contro l’ipocrisia del politically correct, contro il mostro soffocante del luogo comune e contro la sopraffazione del «pensiero unico».

Seguimi

Archivi

Risali

Non perderti