Buon Compleanno

mercoledì 20 Marzo 2019
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La quarantunesima puntata di BiancoRossiNews è dedicata ai sessant’anni – compiuti mercoledì 20 marzo 2019 – di un simbolo del Varese: Moreno Ferrario. Lo stopper, diventato poi una bandiera del Napoli, ha incominciato la carriera con la formazione degli Allievi biancorossi: grazie all’allenatore Pietro Maroso e al direttore sportivo Riccardo Sogliano ha potuto debuttare in prima squadra ad appena 16 anni, nella partita diSerie B pareggiata 1-1 (gol di Antonio Rocca e Domenico Maggiora) in casa del Novara, domenica 14 dicembre 1975.

INSEGNARE AI RAGAZZI

Gli inizii da calciatore di Ferrario vengono raccontati da due ex compagni di squadra: Vito De Lorentiis e Antonio Criscimanni, che lo ha seguito poi anche a Napoli. Alfonso Costantino, responsabile del settore giovanile del Legnano, parla invece dell’attuale ruolo di Ferrario nel vivaio lilla e l’ex giocatore commenta il suo impegno quotidiano con i bambini che allena con grande entusiasmo ed esperienza, ripercorrendo le orme di un indimenticabile istruttore conosciuto proprio ai tempi del Varese: Bruno Dazzi.

FAMIGLIA BIANCOROSSA

I trascorsi colorati di biancorosso permettono a Ferrario di parlare del Varese come di una «Famiglia», con la maiuscola, e di ricordare, oltre a Maroso, a Sogliano e a Dazzi, anche Beppe Marotta, all’epoca magazziniere della squadra: «Aiutava a raccogliere il materiale e tutto il resto… Non dico, come dicono tutti, che era già bravo… Ma quello che faceva lo faceva benissimo».

BANDIERA AZZURRA

La trasmissione si tinge quindi d’azzurro, pelle del Napoli, con cui Ferrario ha giocato undici stagioni, dal 1977 al settembre del 1988: diventando un rigorista quasi infallibile, segnando, nella partita persa 1-0 con il Perugia al San Paolo, il 26 aprile 1981, una clamorosa autorete, infausta per la volata scudetto, ma realizzando anche il fondamentale gol (unico su azione) del momentaneo pareggio nella super sfida del 9 novembre 1986 vinta 3-1 sul campo della Juventus.
Chiude la trasmissione la telefonata di un altro mito del Napoli, l’inossidabile terzino Giuseppe Bruscolotti, compagno leale con cui Ferrario ha vinto uno scudetto e una Coppa Italia nel 1987, mentre il giornalista della Gazzetta dello Sport Mimmo Malfitano manda, attraverso un un video messaggio, gli auguri allo spietato stopper, a cui chiede anche perché, alle fine delle partite del Napoli, subito dopo la doccia, era sempre il primo a schizzare via dal San Paolo.

MONDIALE MILITARE

La trasmissione ha dato spazio anche allo statistico Marco D’Avanzo che ha ricordato la partecipazione di Ferrario al Mondiale militare del 1979 in Kuwait, perso dall’Italia in finale con l’Iraq, ai calci di rigore: 4-3

 

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
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