A cavallo dell’onda vincente

venerdì 6 Novembre 2020
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Sa bene stare «a cavallo dell’onda vincente» Sara Del Fabbro, capace di conquistare, domenica 1 novembre 2020, a San Siro, nel Premio Fairyhouse, la sua prima vittoria in Italia, in sella a Sopran Fernanda, figlia di Principe Adepto e My Mystic, allenata da Bruno Grizzetti e appartenente a Leonardo Ciampoli.
L’allieva fantina ha compiuto 21 anni il 20 luglio, ama anche l’arrampicata ma, soprattutto, ha iniziato a praticare surf in California, adorando cullarsi in mare per aspettare l’onda giusta, e si racconta a Filippo Brusa nella settantesima puntata di Mondo Galoppo, registrata all’ippodromo Le Bettole in una mattinata di novembre baciata dal sole. Tempo ideale per ascoltare la storia esemplare della sempre sorridente e solare Sara, partita a 15 anni per l’Inghilterra, inseguendo il sogno di diventare fantina.
Dopo il fruttuoso apprendistato dall’allenatore Michael Bell, sono arrivati debutto e successi nella più evoluta nazione del galoppo mondiale: con Letmestopyouthere ha esordito martedì 12 giugno, sulla pista di Salisbury, strappando un buon terzo posto, e poi, sempre con il figlio di Sir Prancealot e Romanylei ma a Yarmouth, ha assaporato il gusto della vittoria mercoledì 18 luglio, due giorni prima di festeggiare il diciottesimo compleanno. Tre settimane più tardi, nello stesso ippodromo, ha trascinato ancora Letmestopyouthere al primo posto, togliendosi la soddisfazione di battere, sia pur di pochissimo, il top jockey Silvestre de Sousa e, quindi, sabato 26 gennaio 2019, a Chelmsford, ha potuto gioire di nuovo per la terza affermazione, ottenuta, questa volta, con Plait (Bated Breath e Quiff).

FB in breve

Filippo Brusa, giornalista professionista, autore e conduttore televisivo, promuove iniziative editoriali legate all’ambito culturale, sportivo ed enogastronomico, applica il giornalismo come strumento per comprendere il mondo e lotta contro ogni censura, contro l’ipocrisia del politically correct, contro il mostro soffocante del luogo comune e contro la sopraffazione del «pensiero unico».

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