Equos Mondo Trotto 1

giovedì 19 Maggio 2022
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Equos Mondo Trotto, nuova trasmissione di Filippo Brusa, viene tenuta a battesimo dal direttore di Trotto&Turf Marco Trentini e presenta subito due proprietari e allevatori di successo: Giorgio Sandi, presidente dell’associazione Ippica Nuova – La filiera del trotto, e Antonio Somma, alla guida del Sindacato Nazionale Proprietari.
Per avviare il dibattito, Trentini sottolinea una contraddizione: i trottatori italiani sono tra i migliori cavalli al mondo ma gli ippodromi nazionali faticano a riempirsi e hanno meno spettatori rispetto a quelli del galoppo. La considerazione suscita le appassionate e articolate risposte degli ospiti e, se Somma lancia un provocatorio «gli ippodromi andrebbero chiusi», sottolineando che «In Italia ci sono troppe corse, dotazioni ridicole e troppi galli a cantare», Sandi propone l’apertura di un “tavolo di confronto” fra tutti gli operatori del settore, attraverso la piattaforma di Equos.
La seconda parte della trasmissione – «Sulky talky» – si svolge a Divignano, comune della provincia di Novara, che è il quartier generale dell’allenatore Mauro Baroncini. Lì, Filippo Brusa incontra Graziano Biasia, proprietario impegnato principalmente nel galoppo, che ha scelto di acquistare anche un giovane e interessante trottatore: il tre anni Desiderio D’Esi, figlio di Robert Bi e Tessa D’Esi.
Il programma si chiude con due rubriche: «L’alfabeto del trotto» si dedica alle nobili radici dell’allevamento italiano insieme al giornalista Vieri Berti, in «Pagine di storia», il collega Ettore Barbetta ricorda l’impresa di Giuseppe Guzzinati, diventato campione del mondo dei guidatori cinquant’anni fa a Filadelfia.

Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:

«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».

Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:

«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
–––
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»

è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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