Equos Mondo Galoppo 2

venerdì 20 Maggio 2022
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Da bambina, Giada Menato chiedeva ai suoi genitori di comprarle non le bambole, che desideravano tutte le sue amiche, ma solo cavalli giocattolo. Cresciuta nel mondo dell’equitazione e passata a quello del galoppo, come amazzone, è diventata poi allenatrice, decidendo di trasferirsi in Francia dove, da sei anni, si sta facendo onore, riscuotendo successo nelle gare in ostacoli con l’Ecurie Triangle D’Or, chiamata così per rendere omaggio al suo cavallo del cuore, vincitore di 11 corse.
La sua ultima scoperta si chiama Île Atlantique: acquistato solo un anno e mezzo fa all’Arqana Vente d’Automne, per otto mila euro, il quattro anni figlio di Coastal Path e di Cote Atlantique ha debuttato martedì 19 aprile, all’ippodromo di Auteuil, arrivando terzo. Il convincente piazzamento lo ha messo così in luce da essere richiesto da un colosso dell’ostacolismo internazionale come Willie Mullins, disposto ad acquistarlo, tramite l’agenzia PB Bloodstock, per 250.000 euro.
Nella seconda puntata di Equos Mondo Galoppo, Giada Menato commenta l’affare e annuncia la nascita della scuderia Golden Team, un sindacato lanciato alla scoperta di altri preziosi talenti e tesori.
La trasmissione di Filippo Brusa prosegue con la seconda parte dell’intervista a Luciano Vitabile, realizzata a Bellinzago, quartier generale dell’allenatore e del campionissimo di Luciano D’Auria Falbrav, di cui vent’anni fa era stato fantino del mattino del cavallo.
Continua poi la chiacchierata con Pierpaolo Davini sul rating, «traduzione numerica della prestazione di un cavallo» e, infine, Claudio Felisari prende spunto da una pagina del glorioso Trotto Sportsman di mezzo secolo fa, per ricordare la scomparsa dell’immortale Ribot, avvenuta nella notte fra il 29 e il 30 aprile 1972.

FB in breve

Filippo Brusa, giornalista professionista, autore e conduttore televisivo, promuove iniziative editoriali legate all’ambito culturale, sportivo ed enogastronomico, applica il giornalismo come strumento per comprendere il mondo e lotta contro ogni censura, contro l’ipocrisia del politically correct, contro il mostro soffocante del luogo comune e contro la sopraffazione del «pensiero unico».

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