San Siro patrimonio di cultura

venerdì 21 Agosto 2020
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Davide Livermore e Paolo Romanelli non sono accomunati soltanto dal successo che hanno saputo costruirsi nei rispettivi ambiti professionali – uno è regista di fama, l’altro dermatologo affermato – perché entrambi sono gli eredi di illustri dinastie del galoppo italiano: Romanelli è nipote di Luigi Regoli, fratello di Federico e Antonio, tutti e tre allenatori, i primi due anche fantini; ma pure il bisnonno – Palmiro – e il nonno – Roberto – di Livermore facevano i jockey ed erano originari di Newmarket.
La cinquantanovesima puntata di Mondo Galoppo, intitolata «San Siro patrimonio di cultura», ospita proprio gli autorevoli interventi di Livermore e Romanelli a sostegno del centro di allenamento di Milano, che rischia la chiusura perché il nuovo contratto per l’affitto dei box e l’uso delle piste proposto dalla società di gestione dell’ippodromo milanese non soddisfa allenatori e proprietari.
Filippo Brusa ne parla, oltre che con Livermore e Romanelli, in collegamento da Genova e da Miami, con gli ospiti presenti in studio: Moreno Meiohas, presidente del Comitato Ippici San Siro, e l’allenatrice Micol Borgato.
L’opinionista tecnico del programma Gian Marco Zanzi fa notare, infine, che, qualche mese fa, per promuovere l’ippica, una società francese ha deciso di girare un filmato pubblicitario proprio nell’ippodromo milanese: San Siro non ha nulla da invidiare ad altri impianti internazionali e, anzi, rappresenta un’eccellenza italiana, un patrimonio culturale, da custodire, preservare e tramandare.

FB in breve

Filippo Brusa, giornalista professionista, autore e conduttore televisivo, promuove iniziative editoriali legate all’ambito culturale, sportivo ed enogastronomico, applica il giornalismo come strumento per comprendere il mondo e lotta contro ogni censura, contro l’ipocrisia del politically correct, contro il mostro soffocante del luogo comune e contro la sopraffazione del «pensiero unico».

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