Sicomoro sempreverde – Le Bettole a Ferro e Foco

venerdì 13 Dicembre 2019
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A un anno dalla sua riuscitissima regia dell’Attila di Verdi, Davide Livermore ha inaugurato di nuovo la stagione della Scala con la Tosca di Puccini, mai rappresentata nella giornata di gala del 7 dicembre, raccogliendo valanghe di applausi e unanimi consensi.
Subito dopo il successo scaligero, il regista torinese di origini inglesi (il nonno Roberto e il bisnonno Palmiro facevano i fantini ed erano di Newmarket – Suffolk) è volato in Oman per rappresentare Il Flauto Magico di Mozart ma il suo cuore è rimasto a Varese per accompagnare il suo Ferro e Foco verso la seconda vittoria in carriera, raccolta mercoledì 11 dicembre alle Bettole, nel Premio Scuderia Castelverde – Fiorillo, discreto handicap sui 1400 metri della pista in sabbia. Il puledro, figlio di Muhaarar e New Providence, è stato ben interpretato dal fantino Silvano Mulas e si è imposto agevolmente, con sei lunghezze di vantaggio, su Sopran Chris, secondo.
Ferro e Foco, allenato da Bruno Grizzetti, aveva centrato il primo successo sempre alle Bettole, il 13 novembre, in una prova per velocisti, il Premio Quartirolo, sui mille metri della pista in erba. Livermore ne parla, in collegamento telefonico dall’Oman, nella ventitreesima puntata di Mondo Galoppo, raccontando gustosi aneddoti.
La trasmissione di Filippo Brusa, di cui sono ormai presenze fisse l’amazzone Virginia Tavazzani e l’opinionista tecnico Gian Marco Zanzi, accoglie anche una telefonata di Emiliano Piccioni, direttore dell’ippodromo di San Rossore, dove domenica 8 dicembre è andato in scena il Criterium Pisa, vinto nettamente da Sicomoro, e dedica la copertina al gentleman rider Graziano Pedersoli, autore di un pregevole doppio alle Bettole con Keep Right e Mr Business.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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