Natale con Frankie

venerdì 25 Dicembre 2020
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La puntata numero 77 di Mondo Galoppo coincide con il Natale e non c’è occasione migliore per trascorrere la sera del 25 dicembre con un re del galoppo come Lanfranco Dettori.
Il fantino, che ha compiuto 50 anni da dieci giorni appena, interviene in trasmissione, collegandosi da Newmarket, per festeggiare insieme a Filippo Brusa e Gian Marco Zanzi, per parlare delle sue prospettive («vorrei stare in sella così a lungo, come è riuscito a fare Lester Piggott») ma anche per ricordare qualche momento intenso della sua infanzia: «Papà Gianfranco mi ha messo a cavallo quando ero ancora piccolissimo, poi, a sei anni, mi ha spedito al Cil, centro equestre attaccato a San Siro: ricordo soprattutto un freddo cane e piangevo perché mi si gelavano le mani. Due anni dopo, è arrivata la mia prima cavalla: un pony di nome Silvia».
La puntata di Natale si chiude con il messaggio di Frankie ai tanti ragazzi – e alle ragazze, come l’ottima allieva fantina Sara Del Fabbro – che sognano di avere un avvenire sicuro nel mondo del galoppo: «Nel nostro sport, la cosa più importante è amare il cavallo, questo bellissimo animale con cui condividiamo la nostra vita, giorno e notte. Per diventare bravi fantini serve stile e duro lavoro ma soprattutto è indispensabile l’amore per i cavalli».

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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