Di Tocco di Classe (DDT)

venerdì 4 Settembre 2020
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Kaiser Soze, baio di quattro anni, figlio di Camelot e Rugosa, ha vinto, sabato 29 agosto 2020, l’edizione numero 69 del Gran Premio Città di Varese. L’allievo di Raffaele Biondi della scuderia Zaro di Sergio e Andrea Rossi doveva essere montato da Andrea Mezzatesta che, però, è stato costretto a rinunciare al Gran Premio per il peso. È toccato dunque a Dario Di Tocco accompagnare al successo il purosangue che, in groppa, portava solo 50 chili e mezzo.
L’allievo fantino, nato a Pisa il 27 dicembre 1998, ha raccontato a Filippo Brusa, nella sessantunesima puntata di Mondo Galoppo, la brillante vittoria ottenuta nel Città di Varese e poi ha parlato della sua quotidianità e delle sue passioni: dalla fidanzata Francesca, con cui ha appena preso casa, alle gare di pesca e a qualche serata diversa, trascorsa giocando a carte al circolo con qualche anziano.
Dario Di Tocco, soprannominato Ddt per le sue iniziali, non è figlio d’arte e ha ricordato come ha mosso i primi passi nel mondo dei cavalli. Quindi, ha citato due cavalli con cui ha vissuto emozioni forti: Coccoloba, trascinato al primo posto nel premio Mauro Sbaragia dello scorso 12 luglio, giorno del Derby delle Capannelle, e Dersu Uzala, a segno a San Siro nel Chiusura 2019.
Non è mancato al programma il consueto e puntuale commento tecnico dell’opinionista Gian Marco Zanzi.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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