Campioni kilometrici

mercoledì 8 Maggio 2019
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«Campioni kilometrici» è il titolo della quarantottesima puntata di BiancoRossiNews, che fa incontrare due fuoriclasse: Gianmarco Pozzecco, l’eclettico play capace di trascinare la Pallacanestro Varese al decimo scudetto, conquistato l’11 maggio del 1999, e Max Laudadio, volto noto di Striscia La Notizia, autore di inchieste di livello e promotore, insieme all’associazione On, di «Spazzatura Kilometrica», campionato di raccolta di rifiuti riservato agli studenti e appena vinto dalla «Gang del Bosco» del liceo scientifico Marie Curie di Tradate.
Pozzecco, ora allenatore di Sassari, interviene al telefono non solo per ricordare gli ultimi successi della sua squadra, vittoriosa nella finale di Fiba Europe Cup contro i tedeschi di Wurzburg, che in semifinale avevano fatto fuori proprio Varese. Il play del decimo scudetto, diventato varesino onorario, ricorda soprattutto le emozioni della «Stella» raggiunta vent’anni fa dalla spensierata e tremenda banda allenata da Carlo Recalcati, vero inno alla gioia del basket italiano. Mentre scorrono sullo schermo le immagini delle finali con Treviso, «Il Poz» racconta come il compagno Andrea Meneghin avesse avuto la certezza dello scudetto con una singolare premonizione poco prima di Gara 3, la partita che aveva chiuso i conti e consegnato il decimo tricolore a Varese.
Laudadio, appassionato di basket e amico di Pozzecco, ripercorre quindi le tappe di «Spazzatura Kilometrica», iniziativa che fa bene all’ambiente e alla natura, sensibilizzando i giovani.

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Filippo Brusa

«e nadi contra suberna»

Arnaut Daniel, il trovatore limosino citato con onore da Dante nel De Vulgari Eloquentia e proclamato, per bocca di Guido Guinizzelli, al verso 117 del ventiseiesimo canto del Purgatorio, «miglior fabbro del parlare materno», di sé ha confessato:
«Jeu sui Arnautz que amas l’aura
E chass la lievra ab lo bou
E nadi contra suberna».
Tradotti dal provenzale, questi tre versi suonano così:
«Io son Arnaldo che accumulo il vento
e vado a caccia della lepre col bue
e nuoto contro corrente».
«E nadi contra suberna»
«E nuoto contro corrente»
è il motto del sito di Filippo Brusa, giornalista che si pone controcorrente rispetto alla narrazione dominante, inseguendo la verità contro ogni censura, lottando contro l’ipocrisia del politicamente corretto e combattendo contro la resezione del non conforme praticata dal «pensiero unico» e dall’odiosa «cancel culture».
Per queste finalità ha fondato Rivincere

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